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Disdetta SIAE – Fac Simile

Aggiornato il 13 Febbraio 2026

In questa guida spieghiamo come disdire SIAE e mettiamo a disposizione un fac simile disdetta SIAE da compilare e stampare.

Indice

  • Disdetta SIAE
  • Esempio di Disdetta SIAE
  • Fac Simile Disdetta SIAE Word

Disdetta SIAE

La “disdetta SIAE” è un’espressione usata per indicare situazioni diverse che hanno però un denominatore comune: interrompere un rapporto giuridico con SIAE, evitando rinnovi automatici o cessando un mandato. In pratica la disdetta può riguardare, da un lato, una licenza/permesso per l’utilizzo di musica o opere protette in un locale o durante un’attività aperta al pubblico; dall’altro lato può riguardare il recesso di un autore o editore dalla gestione collettiva affidata a SIAE. Prima di scrivere o inviare qualunque comunicazione è fondamentale chiarire quale rapporto si vuole chiudere, perché cambiano regole, tempi, destinatari e conseguenze.

Nel caso più frequente per esercenti e imprese, la disdetta concerne una licenza in abbonamento, come la licenza per “musica d’ambiente”, cioè musica diffusa come sottofondo in un esercizio commerciale o in un locale. SIAE chiarisce che questa licenza serve anche se la musica proviene da fonti apparentemente “legittime” come radio, televisione o abbonamenti streaming, perché il diritto d’autore sulla comunicazione al pubblico non è coperto dal solo abbonamento al servizio di streaming. In termini contrattuali, il permesso/certificato di musica d’ambiente è tipicamente rilasciato “in modalità abbonamento” e ha una disciplina di durata e rinnovo: nelle condizioni generali è previsto che l’abbonamento annuale valga dalla data di rilascio fino al 31 dicembre dello stesso anno solare e che l’abbonamento stagionale valga fino alla scadenza indicata nel permesso. Proprio perché si tratta di un abbonamento, la disdetta è lo strumento che impedisce il rinnovo tacito: le condizioni prevedono espressamente che il permesso/certificato si intenda tacitamente rinnovato alla scadenza, alle tariffe vigenti, salvo disdetta comunicata almeno quindici giorni prima della decorrenza del nuovo periodo di abbonamento. Quindi, sul piano legale, la disdetta non è una “richiesta generica di chiusura”, ma una comunicazione che deve rispettare un termine minimo e una forma idonea a provare che la comunicazione è arrivata in tempo. Le condizioni del permesso indicano anche le modalità ammesse per la disdetta: raccomandata  indirizzata all’ufficio SIAE territorialmente competente oppure email inviata all’indirizzo indicato nelle condizioni. In chiave prudenziale, soprattutto quando l’obiettivo è evitare addebiti o contestazioni, conviene usare sempre un mezzo che consenta prova certa dell’invio e della ricezione e conservare tale prova, perché in caso di contestazione sul rinnovo l’onere “di fatto” di dimostrare l’avvenuta disdetta tempestiva ricade su chi l’ha inviata. È altrettanto importante verificare quale sia la “decorrenza del nuovo periodo” in concreto, perché per l’abbonamento annuale coincide tipicamente con il 1° gennaio dell’anno successivo (se il permesso scade il 31 dicembre), mentre per l’abbonamento stagionale coincide con la data indicata nel permesso; la disdetta deve essere calcolata rispetto a quella decorrenza, non rispetto al giorno in cui si decide di smettere di usare la musica.

Sul contenuto della disdetta, la regola di fondo è l’identificabilità: bisogna mettere SIAE in condizione di capire senza ambiguità quale licenza si intende non rinnovare e per quale sede/locale. In pratica è opportuno indicare i dati del titolare, i dati del locale (indirizzo completo) e gli estremi del permesso/certificato, perché molte imprese hanno più sedi o più permessi. È utile anche specificare se la disdetta è motivata da cessazione attività, cambio gestione, chiusura del locale o scelta di non diffondere più musica, perché questo aiuta a contestualizzare eventuali verifiche successive.

Qui entra un altro profilo giuridico rilevante: la disdetta della licenza non è sufficiente se l’attività continua a utilizzare opere protette, perché dal momento in cui il permesso cessa o viene risolto, l’utilizzazione senza licenza diventa abusiva e può integrare violazioni della legge sul diritto d’autore. Le condizioni del permesso richiamano espressamente che, in caso di risoluzione o cessazione, l’abusiva utilizzazione delle opere amministrate da SIAE comporta violazione della normativa sul diritto d’autore. Quindi la disdetta è “coerente” solo se si interrompe davvero la comunicazione al pubblico di opere del repertorio amministrato da SIAE, oppure se si ottiene una diversa licenza idonea per le opere che si intende continuare a diffondere. Questo punto spesso viene frainteso quando si pensa che basti “togliere la radio”: in realtà qualunque fonte che diffonda musica protetta come sottofondo in un locale aperto al pubblico rientra normalmente nel perimetro della comunicazione al pubblico e richiede la licenza appropriata. La disdetta SIAE, inoltre, non risolve automaticamente il tema dei cosiddetti diritti “connessi”, cioè i compensi dovuti ai produttori fonografici e agli artisti interpreti ed esecutori per la diffusione di musica registrata. Le condizioni del permesso musica d’ambiente indicano che tali diritti connessi sono esclusi dal permesso/certificato. Anche le FAQ di SCF chiariscono che i diritti connessi sono autonomi e distinti rispetto ai diritti d’autore e che, per diffondere musica registrata nel rispetto della normativa, occorre corrispondere anche i diritti connessi oltre ai compensi SIAE. Questo significa che, se l’obiettivo è cessare ogni pagamento legato alla musica in un locale, bisogna verificare quali rapporti esistono: disdire SIAE non disdice automaticamente eventuali licenze o accordi per diritti connessi, e viceversa. Al contrario, se si continua a diffondere musica registrata ma si cambia regime contrattuale per il diritto d’autore, resta il tema dei diritti connessi. Un ulteriore elemento pratico legale è la delimitazione del “repertorio” coperto dalla licenza. Le condizioni generali del permesso musica d’ambiente riportano una nota importante: dal 1° luglio 2022 il repertorio amministrato da SIAE non comprende più le opere o quote di opere musicali di aventi diritto rappresentati da Soundreef/LEA, e per l’eventuale utilizzazione di tali opere occorre munirsi di separata licenza.

Diverso è il caso in cui per “disdetta SIAE” si intenda il recesso di un autore o di un avente diritto dalla gestione SIAE, cioè la cessazione del rapporto associativo o del mandato di intermediazione. SIAE pubblica una regola chiara sulle tempistiche del recesso: il recesso avrà effetto dal 1° gennaio successivo all’arrivo della richiesta se effettuata entro e non oltre il 31 agosto di ogni anno, e l’iscritto che richiede il recesso resta in ogni caso tenuto al pagamento della quota sociale per l’anno in corso, laddove prevista. In pratica, qui la disdetta non è collegata a un rinnovo annuale “tacito” di una licenza d’uso, ma alla struttura associativa e regolamentare di SIAE: il calendario e la decorrenza sono fissati per allineare la gestione dei repertori e la ripartizione dei compensi all’esercizio di gestione. È quindi essenziale rispettare la finestra temporale indicata, perché inviare il recesso oltre il 31 agosto non produce di regola l’effetto dal 1° gennaio immediatamente successivo, ma slitta. Anche in questo caso, la disdetta/recesso non va interpretata come “smetto di essere autore”: significa interrompere l’affidamento a SIAE della gestione dei propri diritti, con conseguenze sulla rappresentanza del repertorio e sui flussi di rendicontazione. Per l’autore, la dimensione legale più importante è la coerenza tra recesso e successiva gestione: se si intende affidare il repertorio ad altro organismo di gestione collettiva o gestirlo in proprio, occorre considerare tempi di efficacia, eventuali opere già utilizzate nel periodo in cui SIAE era mandataria e regole di ripartizione dei compensi maturati. In altre parole, la “disdetta” produce effetti dal punto di vista della rappresentanza futura, ma non cancella automaticamente le utilizzazioni passate né i processi di rendicontazione già avviati.

Qualunque sia il tipo di disdetta, c’è un principio comune: la comunicazione deve essere coerente con la realtà dei fatti e con il regime che si vuole ottenere. Se si disdice una licenza come utilizzatore ma si continua a diffondere musica, si crea un rischio di contestazione per utilizzo non autorizzato; se si disdice una licenza ma nel locale continuano eventi o intrattenimenti che esulano dalla musica “di sottofondo”, occorre considerare che la stessa SIAE distingue la musica d’ambiente dalle esecuzioni e diffusioni in cui la musica è elemento essenziale o attrattivo e che per tali casi servono altre licenze. Se si recede come autore, bisogna considerare le finestre temporali e gli effetti amministrativi, inclusi obblighi di quota per l’anno in corso. Sul piano probatorio e di tutela, la disdetta dovrebbe sempre essere archiviata con la documentazione che la rende dimostrabile: copia della comunicazione inviata, prova di consegna o ricezione, e, nel caso di licenze per locali, eventuali evidenze di cessazione dell’utilizzo musicale (ad esempio rimozione di impianti o disattivazione del servizio, se richiesto in contesti specifici). Questo perché la disdetta incide su obblighi economici periodici: se nasce una contestazione sul rinnovo o sul pagamento, ciò che spesso decide la vicenda è la capacità di dimostrare la tempestività e la correttezza formale della comunicazione.

Infine, va tenuta presente una regola pratica di coordinamento: la disdetta SIAE non è mai un atto “isolato” quando riguarda un’attività economica. Se il locale cambia gestione, cambia ragione sociale o cambia titolare, bisogna verificare come le condizioni del permesso trattano la cedibilità e l’intestazione del titolo, perché in molte licenze l’autorizzazione è personale e non trasferibile; nel permesso musica d’ambiente è previsto che il permesso/certificato non possa essere ceduto a terzi. Questo significa che, in caso di subentro, spesso la soluzione corretta non è “non disdire”, ma disdire e riattivare correttamente con il nuovo titolare, per evitare che una licenza formalmente intestata a un soggetto diverso venga considerata non valida.

Esempio di Disdetta SIAE

Disdetta rinnovo abbonamento SIAE “Musica d’Ambiente” (locale/esercizio)

Oggetto: Disdetta rinnovo abbonamento “Musica d’Ambiente” – Permesso/Certificato n. ____________________

Il/La sottoscritto/a ____________________, nato/a a ____________________ il ____________________, C.F. ____________________, in qualità di ____________________ (titolare/legale rappresentante) della ____________________ (ragione sociale) con C.F./P.IVA ____________________, con sede legale in ____________________, PEC ____________________, titolare dell’esercizio sito in ____________________, Via/Piazza ____________________ n. ___,

con riferimento al Permesso/Certificato SIAE “Musica d’Ambiente” n. ____________________ rilasciato in data ____________________ (Codice cliente/posizione SIAE ____________________), relativo al locale sopra indicato,

COMUNICA FORMALMENTE
la disdetta del rinnovo del suddetto abbonamento, con efficacia alla naturale scadenza del periodo in corso e, in ogni caso, a decorrere dal ____________________ (data di scadenza/nuovo periodo).

Dalla data di efficacia, presso il locale indicato non verrà effettuata alcuna diffusione di musica riconducibile a licenza SIAE, salvo nuova e diversa autorizzazione.

Si chiede cortese conferma scritta della presa in carico della presente disdetta e dell’avvenuta cessazione del rinnovo, nonché indicazione di eventuali adempimenti residui o conguagli.

Luogo ____________________, data ____________________

Firma ____________________
Nome e Cognome ____________________
Recapito ____________________

Allegati (se utili): copia documento identità, copia permesso/certificato, eventuale visura/atto.

Disdetta per chiusura locale o cambio gestione (cessazione intestazione e non rinnovo)

Oggetto: Disdetta e cessazione permesso/abbonamento SIAE – chiusura/cambio gestione – locale ____________________

Il/La sottoscritto/a ____________________, C.F. ____________________, in qualità di ____________________ (titolare/legale rappresentante) della ____________________ (ragione sociale) C.F./P.IVA ____________________, con sede in ____________________,

COMUNICA
che a decorrere dal ____________________ l’attività presso il locale sito in ____________________, Via/Piazza ____________________ n. ___, cessa per: ____________________ (chiusura definitiva / cessione azienda / subentro nuovo gestore / recesso dal contratto di locazione / altro).

Con la presente, in relazione al Permesso/Certificato SIAE n. ____________________ (Codice cliente/posizione ____________________), relativo al locale sopra indicato,

DISDETTA
il rinnovo dell’abbonamento e chiede di considerare il titolo cessato alla scadenza del periodo in corso (oppure: cessato dal ____________________ se compatibile con il titolo e con gli adempimenti richiesti).

Si precisa che eventuali autorizzazioni SIAE intestate al sottoscritto/alla società per il locale indicato non sono trasferibili e che l’eventuale nuovo gestore provvederà autonomamente alle necessarie autorizzazioni.

Si chiede conferma scritta della chiusura della posizione per il locale e l’eventuale conteggio di chiusura/conguaglio, con indicazione delle modalità di pagamento o rimborso (se previsto).

Luogo ____________________, data ____________________

Firma ____________________
Nome e Cognome ____________________
Recapito ____________________

Allegati (se utili): copia documento identità, copia permesso/certificato, documentazione cessazione/subentro (facoltativa).

Recesso autore/compositore (uscita da SIAE – gestione diritti)

Oggetto: Recesso da SIAE – Socio/Iscritto n. ____________________ – ____________________

Il/La sottoscritto/a ____________________, nato/a a ____________________ il ____________________, C.F. ____________________, residente in ____________________, Via/Piazza ____________________ n. ___, recapito ____________________, e-mail/PEC ____________________,

in qualità di autore/compositore (eventuale qualifica) ____________________, iscritto/a a SIAE con n. posizione/socio ____________________,

COMUNICA
la propria volontà di recedere dal rapporto con SIAE (iscrizione/mandato di gestione, secondo quanto applicabile) e chiede che il recesso sia preso in carico secondo le regole e le tempistiche previste.

Si richiede conferma scritta della ricezione e dell’esito della procedura, nonché indicazioni operative su eventuali adempimenti residui, rendicontazioni, liquidazioni maturate e modalità di chiusura della posizione.

Luogo ____________________, data ____________________

Firma ____________________
Nome e Cognome ____________________

Allegati (se utili): copia documento identità, dati di iscrizione/posizione.

Recesso editore/società editoriale (cessazione rapporto con SIAE)

Oggetto: Recesso da SIAE – Editore ____________________ – Posizione n. ____________________

La società ____________________ (ragione sociale), C.F./P.IVA ____________________, con sede in ____________________, Via/Piazza ____________________ n. ___, iscritta al Registro Imprese di ____________________ n. ____________________, in persona del legale rappresentante ____________________, nato/a a ____________________ il ____________________, C.F. ____________________,

in qualità di editore iscritto a SIAE con n. posizione ____________________,

COMUNICA
la volontà di recedere dal rapporto con SIAE (iscrizione/mandato di gestione, secondo quanto applicabile) e chiede che il recesso sia preso in carico secondo le regole e le tempistiche previste.

Si richiede conferma scritta della ricezione e dell’esito della procedura, nonché indicazioni su eventuali adempimenti residui, rendicontazioni, liquidazioni maturate, e modalità di chiusura amministrativa della posizione.

Luogo ____________________, data ____________________

Firma del Legale Rappresentante ____________________
Nome e Cognome ____________________
Qualifica ____________________
Recapiti ____________________

Allegati (se utili): visura/atto poteri, documento identità firmatario, dati posizione SIAE.

Fac Simile Disdetta SIAE Word

Il fac simile disdetta SIAE Word può essere scaricato e compilato inserendo le informazioni che sono state indicate in precedenza.

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Fac Simile Disdetta SIAE

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Disdetta SIAE - Fac Simile
Roberto Russo

Web content manager con esperienza ventennale, da oltre dieci anni lavoro per un'associazione di consumatori come responsabile dell'ufficio stampa.
Metto a disposizione la mia esperienza maturata in questo ambito per aiutare i consumatori a tutelare i propri diritti.

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